Il gruppo nasce con l'obiettivo di cercare una strada alternativa e migliore a quella percorsa o meglio NON PERCORSA dai politici che si sono alternati alla guida del nostro Paese e di farlo presente con forza e decisione . Non siamo qui perchè vogliamo candidarci ma perchè siamo stufi di essere NON GOVERNATI. Unisciti a noi e diventa parte attiva di questo gruppo, proponi idee ed iniziative concrete e discutiamone insieme.
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Per tutti coloro che vogliono interessarsi a ciò che sta succedendo all'università italiana allego questa mail con la preghiera di leggere e diffondere..
Il nuovo governo, approfittando dell'estate, ha approvato il 25 giugno con la fiducia un decreto (poi legge 133) che modifica profondamente la struttura dell'università:
1. Ci sarà un taglio di 500 milioni di euro in 3 anni alle università. per alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura.
Altrimenti:
2. Con il nuovo decreto le università pubbliche potranno scegliere se diventare fondazioni private o meno.
PERCHÈ DOVREBBERO DIVENTARE FONDAZIONI PRIVATE?
3.Per riuscire a finanziarsi aumentando le tasse agli studenti, che non avrebbero più un limite di legge. Le tasse infatti potrebbero aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6-7000 euro l'anno, sul modello delle università americane.
Inoltre le fondazioni verrebbero finanziate da enti privati, come ad esempio le industrie farmaceutiche (forse le sole a poterselo permettere), e tali enti finirebbero per tagliare le gambe a tutti quei settori universitari e di ricerca che non rientrano nei loro interessi. Ma soprattutto sarebbero le ricerche a venir danneggiate pesantemente, non più spinte dal puro interesse culturale e sociale, ma dai fondi messi a disposizione e dalle commissioni dirette degli enti stessi!!
E IL FUTURO???
4. Università di serie A e di serie B in base alle disponibilità economiche degli studenti, quindi titoli di studio dal differente peso e possibile perdita del valore legale di questi.
I collettivi dei vari atenei organizzeranno assemblee per approfondire le conseguenze dei cambiamenti in atto, portati avanti da governi sia di destra che di sinistra di anno in anno, che minacciano quella che DOVREBBE ESSERE una UNIVERSITÀ LIBERA PUBBLICA E DI MASSA.
Gli studenti, i ricercatori e i professori si stanno già muovendo e i corsi quest'anno non partono per protesta, ma un problema così grave è ancora poco conosciuto.
Infatti il problema più grave è che nessuno sa niente, i media non ne hanno parlato, se non per screditare a titolo di 'minoranza' chiunque abbia protestato contro questo assurdo disegno di legge!
Dobbiamo riuscire a bypassare il muro dei giornalisti e delle televisioni controllate da questo governo (maggioranza + opposizione, sia chiaro!!) per far sapere, perché tutto questo non passi indifferente!!
Credete che sia possibile partendo da zero (sì avete capito bene, partendo da un capitale proprio pari a zero !!!) costruire in pochi anni una ricchezza personale immensa ???
Bene, per voi è impossibile ma per le Banche è possibilissimo, anzi è prorpio ciò che fanno regolarmente tutti i giorni da secoli.
Ciò che vi spiegherò spiega anche perchè ogni tot decenni è fisiologica, cioè assolutamente necessaria, ineluttabile, la "crisi finanziaria" (una sorta di Reset) che comunque viene sempre pagata dal risparmiatore semplicemente perchè il banchiere non ci rimette mai niente di proprio in quanto, come dicevo, è partito con capitale zero ed ha semplicemente utilizzato il denaro dei fessi che sono andati da loro a depositarlo.
Oggi decido di fondare una Banca. Di mio non ho assolutamente niente: capitale proprio zero !!. Si lavora esclusivamente con i soldi degli altri (i lavoratori risparmiatori).
La sola cosa che devo fare è aspettare che il primo fesso venga a depositare nella mia Banca i suoi risparmi.
Supponiamo che domani si presenti il primo coglione che, attratto dal sia pur misero interesse che neanche sa valutare nella sua reale entità per il semplice fatto che lui pensa che 100 Euro in più tra un anno sono pur sempre qualcosa in più non rendendosi conto che nel frattempo l' inflazione (certa come la morte perchè causata proprio dal sistema finanziario con il quale le Banche condizionano l' economìa) si sarà mangiato per 10 volte quel misero interesse. Il fatto è che l' inflazione la paghi e basta senza che nessuno ti dica niente (è automatica ed implicita nel sistema finanziario imposto dalle Banche per far funzionare l' economìa) mentre il misero tasso di interesse te lo presentano oggi su un piatto d' argento ma tu lo riscuoterai solo tra un anno quando non solo non varrà più niente ma addirittura sommato al suo capitale iniziale varrà molto meno di quanto vale oggi il capitale senza interessi !!!
Per legge una Banca può prestare fino a 50 volte quello che ha realmente in cassa. Perciò se supponiamo che il primo fesso che è venuto a depositare i suoi risparmi nella mia Banca ha depositato 10.000 Euro io da quel momento sono autorizzato a prestare (pensate) 500.000 Euro !!! Già questo sarebbe un miracolo (o gioco di prestigio, fate voi...) più clamoroso di quello della moltiplicazione dei pani e dei pesci ad opera di Gesù alle nozze di Cana.
Ma non finisce qui !! Prestando 500.000 Euro con un tasso di interesse molto più basso di quello realmente applicato dalle Banche mettiamo che in 10 anni alla Banca vengono restituiti 300.000 mila Euro di interessi. Intanto in questi 10 anni i banchieri avranno avuto modo di togliersi ogni desiderio della bella vita scaricando dal guadagno (il saldo degli interessi) tutti i viaggi di piacere spacciati per viaggi di lavoro, i pranzi e le cene sempre spacciate come pranzi e cene di lavoro, soggiorni nei più lussuosi alberghi, i mezzi aziendali e perfino qualche yacth ed aereo personale nei casi più sfacciati detraendo tutte le spese dei loro bagordi e della loro dolce vita dal guadagno in modo da pagare il meno possibile di tasse.
Ma anche in questo caso, per fare i nostri calcoli, vogliamo mantenerci nei limiti di una sobrietà addirittura "francescana" e ipotizziamo che il banchiere paghi sul suo guadagno di 300.000 Euro 100.000 Euro di tasse. Al Banchiere dopo 10 anni, partito con capitale proprio pari a zero, si ritrova con ben 700.000 Euro netti in tasca. E sì, perchè i 500.000 Euro erano a titolo di prestito e dunque non essendo un guadagno non sono tassabili per lui. In 10 anni il Banchiere nella più rosea delle ipotesi avrà restituito al massimo 11.000 Euro al risparmiatore che aveva portato i suoi risparmi in Banca. Ho detto nella più rosea delle ipotesi perchè trattandosi evidentemente di un povero sprovveduto (altrimenti i suoi soldi li avrebbe spesi per sè o investiti in una attività in proprio) nel frattempo il banchiere tramite la rete dei suoi cani sciolti ( per esempio i consulenti finanziari) ha convinto ad investire in azioni o fondi comuni o obbligazioni o derivati o prodotti strutturati od altra MERDA simile fatta di NIENTE!!!, di aria fritta, e così nello spazio dei 10 anni avrà avuto tutto il tempo, con calma, di sottrargli anche il capitale iniziale di 10.000 Euro.
Ed ecco la magìa: con un capitale iniziale zero e con un rischio assolutamente zero dopo 10 anni il miracolo è divenuto realtà. Il Banchiere si ritrova se proprio ha voluto essere buono ed onesto (roba quasi da proporlo al Vaticano per il procedimento di beatificazione) si ritrova nelle sue casse (o meglio si dovrebbe dire nelle sue tasche) la favolosa cifra di 690.000 Euro !!!
Sembra fantasia ed invece è la pura realtà e la verità.
Quando il banco salta: il banco salta quando ciò che viene chiesto dai clienti di tutte le banche mondiali è di più della effettiva disponibilità di liquidità. A questo punto qualcuno più arguto obietterà: ma se sono proprio i Banchieri a stampare a più non posso banconote perchè mai dovrebbe verificarsi la "crisi di liquidità" ? Forse qualcuno più intelligente ha già trovato la risposta: i Banchieri non hanno più nessun interesse, nessuna convenienza a stampare oltre il limite delle garanzie che hanno potuto impegnare ai loro debitori cioè a coloro ai quali hanno prestato il denaro.
Quindi in conclusione, quando si verifica la "crisi di liquidità" che in questi giorni stiamo purtroppo pagando con lacrime e sangue noi risparmiatori in prima persona ?
Risposta: quando è stato raggiunto il limite o un sufficiente margine di sicurezza dal limite, del controvalore impegnato ai debitori delle Banche, cioè in primis gli imprenditori, che con il denaro delle Banche ci lavorano.
Inoltre il valore di qualsiasi cosa non può essere dato a caso. E quindi anche il valore di un immobile non sfugge a questa ferrea legge di mercato. Vediamo allora di spiegare cosa è successo nella vicenda di Lehman Brothers ed altri casi simili che si potranno verificare nei prossimi giorni.
La Banca ha prestato denaro contante raccogliendo liquidità sul mercato dalla vendita di titoli emessi a fronte del valore stimato degli immobili ipotecati, dunque a garanzìa del prestito. E' ovvio che la Banca ha tutto l' interesse a sopravvalutare gli immobili, ciò principalmente per due motivi:
1) Perchè dovendo prestare più denaro all' acquirente guadagnerà di più sull' interesse e allo stesso tempo renderà proporzionalmente più difficile l' estinzione del mutuo garantendosi maggiori probabilità di protrarlo praticamente a tempo indeterminato (specie con l' imbroglio del tasso variabile).
2) Perchè può emettere un controvalore di titoli più alto sul mercato e dunque incassare immediatamente più liquidità di quella corrispondente al valore reale.
Peccato che la bolla speculativa scoppia quando si supera un determinato limite "fisiologico", cioè quando si rompe l' equilibrio tra chi può comprare e chi vuol vendere, come insegna il primo comandamento della legge di mercato. Naturalmente chi può comprare impone il prezzo massimo in base alla sua disponibilità massima.
Insomma, anche il mercato e l' economìa hanno le loro regole. E allora, nel momento in cui non mi conviene più stampare banconote per il motivo spiegato poc' anzi e contemporaneamente ciò che viene chiesto in prestito supera le effettive riserve di liquidità il sistema va in crisi. Ovviamente questo si verifica quando chi deposita e chi compra titoli diventa quantitativamente minoritario rispetto a chi chiede prestito.
In questo frangente il valore del titolo associato alle garanzìe reali crolla automaticamente perchè scende il valore stesso delle garanzìe (gli immobili).
Ma perchè il valore degli immobili scende (sarebbe più corretto dire torna al suo reale valore) ? Semplicemente perchè non si può dare a qualunque cosa un valore superiore a quello che è la massima offerta con la quale tutti i potenziali acquirenti sono disposti a comprarla.
Facciamo un esempio per fissare le idee: supponiamo che in un' asta ci siano 10 acquirenti e che la disponibilità massima tra di loro sia di 100 Euro. E' evidente che l' oggetto in asta, qualunque esso sia, non potrà mai essere venduto a più di 100 Euro.
Questo è quello che è avvenuto nel mercato immobiliare americano (per ora solo quello ...): un immobile valutato 100.000 Euro per il quale erano stati emessi titoli per tale controvalore quando è andato sul mercato in vendita ha trovato compratori che potevano pagare massimo 50.000 Euro. E' chiaro che ora il titolo vale esattamente la metà del valore di collocamento che intanto il Banchiere ha già incassato. Ma il Banchiere oltre ad aver incassato subito il valore del titolo artificiosamente gonfiato incassa pure i 50.000 Euro dalla vendita dell' immobile che a questo punto è tutto guadagno, dunque lo può vendere con tutta calma, senza nessuna preoccupazione, perchè i titoli gonfiati li ha già incassati.
Il banchiere ha fatto davvero un' operazione degna del più grande prestigiatore: ci ha straguadagnato SENZA RISCHIARE ASSOLUTAMENTE NULLA !!!! mentre chi ci rimette è come sempre il risparmiatore che è stato bidonato con i titoli sopravvalutati, certamente invogliato a comprare dallo stesso banchiere con false promesse e false illusioni.
Alla fine della fiera il risparmiatore resta con un investimento che si è svalutato nella migliore delle ipotesi del 50 % ma posso direttamente testimoniare che non hanno nessun pudore, non si fanno scrupolo neanche di lasciarti con il 90% di svalutazione !! E fallendo addirittura senza niente (il 100%) (alla faccia da culo non c' è limite in questa categorìa della specie umana...).
E mentre il risparmiatore piange il Banchiere ride e se la spassa su tre fronti:
- ha già subito incassato il valore sopravvalutato dei titoli per un controvalore di 100.000 Euro;
- si impossessa dell' immobile che potrà vendersi senza fretta e senza nessun patema d' animo all' asta;
- si tiene tutte le rate già pagate sino a quel momento dal suo debitore. Per questo può addirittura giocare a fare "il buono ed il comprensivo" che viene incontro finchè possibile alle esigenze del suo ... cliente (leggasi schiavo) per il maggior periodo di tempo possibile, magari bloccando l' importo della rata ma allungando il loro numero in modo che il numero di rate già pagate sia il maggiore possibile, ma non troppe da rischiare di vedere estinguere il debito da parte del suo schiavo per un inatteso suo colpo di fortuna (una vincita al Superenalotto, una lotterìa o semplicemente la vendita di un lascìto ereditario).
In Italia la crisi arrivo dopo due o tre anni e le soluzioni furono sorprendetemente attuali
Diciamocelo,
la presente crisi permette a tutti di dire la propria, oltre a quelli che dicono l’avevamo previsto ci sono quelli che giustamente si rifanno alle soluzioni attuate negli USA dopo la crisi del ’29 ed altri, più accorti, alle soluzioni adottate dall’Italia quando la crisi si manifestò nel nostro Paese.
L’analisi della crisi del ’29 si ebbe molti anni dopo. Nessuno sapeva interpretare il fenomeno mentre procedeva la crisi che non avvenne con un immediato crollo irreversibile ma con successive temporanee riprese alternate a crolli. Ora possiamo andare alle cause, ma con la lucidità storica . In quei giorni, anzi in quel periodo, i mezzi di interpretazione del fenomeno non c’erano. C’era l’isolata intuizione del capostipite dei Kennedy che fece la sua fortuna liberandosi dai prodotti finanziari ed investendo in immobili. Ma anche questa anedottica è afflitta dal sospetto che l’origine della sua fortuna risalga invece alla sua alleanza con la mafia e con il proibizionismo. Ma il riferimento al crollo di Wall Street ha una cospicua rilevanza.
Cominciamo dal dato di fondo. La politica prese l’iniziativa in modo deciso e massiccio come mai nella storia degli USA.
Il ”New Deal” fu una iniziativa politica che si rifaceva a provvedimenti inediti nella storia degli USA . In prima istanza una serie di aiuti alle categorie più povere con il “ Social Security Act”.
Poi con il “ Social Security Act” un sistema di interventi sulla Borsa per ottenere controllo e trasparenza. Il terzo provvedimento ha una valenza di grande attualità . Si tratta del “ Glass Stengall Act”. Perché ancora attuale?
Perché teso a risolvere la causa maggiore anche dell’attuale crisi. Con lo Stengall Act furono separate le banche di credito ordinario da quelle di finanziamento. Interessante questa separazione netta perché fu operata anche in Italia.
Quando pochi anni dopo (’32 -’35) la crisi approdò in Italia, i provvedimenti furono molto simili a quelli americani.
Furono nazionalizzate le banche il cui processo sfocerà tempo dopo nell’IRI. In nome della separazione dei ruoli per l’attività di finanziamento alle imprese fu creata Mediobanca di proprietà di alcune grosse banche e l’IMI come banca pubblica per i finanziamenti a medio e lungo termine. L’attività di controllo più o meno equivalente a quella americana dello Stengall Act veniva esercitata dalla Banca d’Italia.
La separatezza dei ruoli assunta come elemento fondante. Bisognava separare le banche dal controllo delle imprese e viceversa. Questa separazione è saltata. I rapporti fra imprese e banche sono diventate commistioni ineludibili.
Questa perdita di differenziazione di ruoli si è ulteriormente aggravata con un nuovo nefasto elemento. Non solo abbiamo avuto la fatale commistione di banche e imprese ma a questa nefasta marmellata di interessi si è unito il governo in quanto tale, senza pregiudiziali politiche. Se poi sommiamo ad abundantiam il costante conflitto di interessi abbiamo la rappresentazione dei nostri giorni
Ho trovato questo post molto interessante sul blog kchannel. Leggete un pò...
1) Bancarotta di Fannie Mae, Freddie Mac e Bear Stearns.
2) Notizia di oggi:
La Lehman Brothers ha dichiarato fallimento, chiedendo l'ammissione al "Chapter 11" alla "Us Bankruptcy Court", nel distretto Sud di New York. Il sistema finanziario di tutto il mondo ha quindi iniziato la settimana subendo le pesanti ripercussioni che l'ennesima vittima eccellente della crisi dei mutui facili ha innescato.
Intanto Lehman ha deciso il licenziamento di 6 mila dipendenti in Europa, comprese, per quel che riguarda l'Italia, personale delle sedi di Milano (120 dipendenti) e Roma (20). I licenziamenti, secondo l'Adnkronos, sono operativi da oggi. In Italia è stata sospesa l'autorizzazione come operatore a Piazza Affari, mentre l'autorita' di controllo dei servizi finanziari in Germania, Bafin, ha vietato alla divisione tedesca di effettuare e ricevere pagamenti oltre che realizzare disinvestimenti.
E se il disastro non si è manifestato con effetti ancora peggiori del previsto, in parte si deve al salvataggio in extremis di una altra casa storica della finanza statunitense: l'agonizzante Merrill Lynch è stata, infatti, rilevata per 50 miliardi di dollari da Bank of America su pressioni della Fed, la banca centrale di Washington.
Ma l'effetto domino non si fermerà qua. La previsione del nostradamus Zagami si sta avverando:
a) l'economia USA andrà in collasso a settembre
b) l'economia EU gli andrà dietro 3 mesi dopo
c) le perdite saranno scaricate sui piccoli azionisti e le piccole banche facendole fallire
d) l'improvvisa recessione economica porterà USA e EU alla guerra civile
Scoppieranno consecutivamente tre bolle finanziari nei seguenti settori:
a) investimenti immobiliari
b) investimenti sui derivati
c) investimenti sui prodotti (petrolio, oro, cereali)
Riguardo ai derivati finanziari, in questo momento il rapporto tra denaro circolante (e già ce n'è tanto a causa del signoraggio bancario) e le lettere di credito è 1:10. Un monte di carta che non varrà più nulla, facendo crollare le quotazioni in borsa delle aziende, la loro capacità di chiedere ed ottenere prestiti, il loro fallimento ed la conseguente perdita di posti di lavoro. Aziende gigantesche come Ford, General Motor, Crysler sono già sull'orlo della bancarotta.
Riguardo gli immobili, adesso sopravvalutati, questi si svaluteranno presto ed improvvisamente attraverso i seguenti scenari:
1) le compagnie immobiliari metteranno immediatamente gli invenduti sul mercato per realizzare il realizzabile
2) i prezzi degli immobili caleranno a causa del flusso di immobili in offerta ed al calo delle richieste a causa degli aumenti dei tassi di interesse (notizia certa proveniente oggi dalla banca)
3) per chi ha contratto mutui per immobili che si svaluteranno del 30-40% le banche richiederanno, come da contratto, un integrazione sulle garanzie, ovvero un altro immobile da ipotecare o la riscossione da parte della banca di un valore pari alla differenza tra il valore dell'immobile al momento dell'erogazione del mutuo e il nuovo valore di mercato. Questo scenario apocalittico era già previsto nel video EUROSCHIAVI IL SEGRETO DEL SIGNORAGGIO.
4) La gente che non sarà in grado di fornire un nuovo immobile da ipotecare o del contante per coprire l'abbassamento di valore del proprio immobile, lo vedrà pignorato e rivenduto tramite asta giudiziaria. Questo porrà nuovi immobili sul mercato con un conseguente schianto del valore di mercato in generale. La gente che si troverà improvvisamente per strada incomincerà ad occupare abusivamente gli edifici sfitti facendo ulteriormente abbassare il valore di mercato degli stessi. Questo scenario si sta già realizzando negli USA.
Riguardo la bolla del petrolio, il prezzo è passato da 140€ al barile ed oggi è arrivato a 91€ al barile con previsione di ulteriore discesa. Questo comporterà che le società che hanno investito nell'acquisto di partite di petrolio scommettendo sulla sua salita stanno già perdendo un mare di soldi.
A tutto questo si potrà aggiungere un ulteriore collasso della divisa americana se Russia e Cina dovessero decidere di vendere la loro montagna di carta straccia....ehm...riserva di dollari. Al momento il dollaro viene sostenuto dalla BCE da continue iniezioni di euro tramite l'acquisto di obligazioni statali. La EU sta finanziando il debito pubblico gigantesco USA facendo risalire un pochino la quotazione della divisa statunitense. Questa volta la BCE ha speso 30 miliardi dei nostri soldi per sostenere il gigante dai piedi di argilla.
Questo scopio prossimo futuro manderà in fumo 60 trilioni di dollari (60 * 10^12).
Una recessione paragonabile a quella americana del 1929 ma a livello globale.
Roberto Saviano è un eroe, è un giornalista-scrittore da imitare...Fede è da censura, parlare male di un ragazzo sotto-scorta perchè ha raccontato la Camorra...e lui,sotto scorta perchè mezza Italia lo ritiene un emerito leccaculo!
Il Meetup di Putignano ti invita a partecipare alla serata dedicata alla Libera Informazione il 12 Settembre alle ore 21:00, presso la Masseria Angiulli Nuova, SP 58 per Sammichele, a Putignano.
Ospite Piero Ricca e gli amici di "Qui Milano Libera".
Piero Ricca è un attivista, divenuto noto per la sua attività politico-sociale e per le aspre critiche rivolte a vari esponenti dell'establishment politico, economico e mediatico. Appare sporadicamente sulle reti televisive, sfruttando internet come mezzo di comunicazione, in particolare il suo blog ed il sito You Tube. È soprattutto noto per i colloqui faccia a faccia, le interviste non convenzionali, le performance al megafono, i volantinaggi e le manifestazioni di strada che, riprese con videocamera digitale, vengono poi caricate su You Tube.
Ricca svolge attività di giornalista freelance per varie testate specializzate. Figlio del magistrato Giovanni Ricca, è attivo dal 2001 nei movimenti per la legalità e la difesa della Costituzione italiana. Durante gli anni del secondo anno di Berlusconi ha organizzato innumerevoli iniziative, manifestazioni e dibattiti contro le cosiddette leggi ad personam e la censura che sostiene da esso sia esercitata. Ha fatto parte del comitato referendario "Salviamo la Costituzione".
A marzo del 2007 ha contribuito a creare "Qui Milano Libera", associazione culturale che ha ospitato, durante le sue conferenze, diversi giornalisti, magistrati e intellettuali.
Verso la fine del 2007, sulla scia di QML, sono nate "Qui Lecco Libera", "Qui Bologna Libera" (autrice di una contestazione in città a Silvio Berlusconi segnalata dai media), "Qui Roma Libera", "Qui Torino Libera"e "Qui Matera Libera".
Il tratto distintivo di tali iniziative, come afferma Ricca, è la volontà del cittadino di "alzare la testa", di "mettersi in gioco per rompere gli schemi", criticando e contestando in modo frontale e documentato gli esponenti del potere politico, economico e mediatico, integrando strada e web.
Insieme a Riccardo Farina ha realizzato il lungometraggio Qui Milano Libera dedicato alla campagna elettorale del 2006, il cortometraggio Radio Foppa e il documentario Vietato respirare riguardante la Crisi dei rifiuti in Campania.
Tra i tanti esponenti della politica italiana che Ricca ha incontrato vi è il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Mentre usciva dall'aula del processo SME il 5 maggio 2003, Berlusconi venne accolto da Ricca che gli urlò:
Fatti processare, buffone! Rispetta la legge! Rispetta la Costituzione! Rispetta la democrazia! Rispetta la dignità degli italiani! O farai la fine di Ceausescu o di don Rodrigo.
Nel febbraio 2005 fu condannato dal giudice di pace di Milano, Livio Morone, a un'ammenda di 500 euro ma fu, in seguito, assolto dalla Cassazione che annullò la sentenzae la rinviò al giudice di pace di Milano, da cui venne definitivamente assolto nel novembre del 2006. Nel processo Ricca fu difeso dagli avvocati Beniamino Ricca (il fratello) e da Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio Ambrosoli.
Ricca ha contestato Berlusconi anche in diverse altre occasioni, tra le quali una convention a Milano nel febbraio 2006 al grido di "corruttore", un comizio milanese con il partito dei pensionati e la festa per il centenario Mondadori, vicende ampiamente documentate sul blog di Ricca e sul sito You Tube.
Per effetto delle sue azioni e delle sue dichiarazioni effettuate Ricca, tuttora incensurato, ha ricevuto alcune denunce per "riunione non autorizzata", di cui parla egli stesso nel suo blog. Le sue contestazioni hanno suscitato dissenso da parte di molti esponenti politici, sia di <centro-destra che di centro-sinistra. Si sono invece espressi positivamente su di lui, tra gli altri, il Furio Colombo.
Il giornalista Marco Travaglio lo ha definito «un esempio da imitare» e molti seguacidi Beppe Grillo vedono in Ricca una voce libera.
I vignettisti Maramotti e Bucchi lo hanno ritratto, rispettivamente su l'Unità e la Repubblica, come un "istigatore alla legalità" e come un "kamikaze italiano", armato solo di parole