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In Italia la crisi arrivo dopo due o tre anni e le soluzioni furono sorprendetemente attuali
Diciamocelo,
la presente crisi permette a tutti di dire la propria, oltre a quelli che dicono l’avevamo previsto ci sono quelli che giustamente si rifanno alle soluzioni attuate negli USA dopo la crisi del ’29 ed altri, più accorti, alle soluzioni adottate dall’Italia quando la crisi si manifestò nel nostro Paese.
L’analisi della crisi del ’29 si ebbe molti anni dopo. Nessuno sapeva interpretare il fenomeno mentre procedeva la crisi che non avvenne con un immediato crollo irreversibile ma con successive temporanee riprese alternate a crolli. Ora possiamo andare alle cause, ma con la lucidità storica . In quei giorni, anzi in quel periodo, i mezzi di interpretazione del fenomeno non c’erano. C’era l’isolata intuizione del capostipite dei Kennedy che fece la sua fortuna liberandosi dai prodotti finanziari ed investendo in immobili. Ma anche questa anedottica è afflitta dal sospetto che l’origine della sua fortuna risalga invece alla sua alleanza con la mafia e con il proibizionismo. Ma il riferimento al crollo di Wall Street ha una cospicua rilevanza.
Cominciamo dal dato di fondo. La politica prese l’iniziativa in modo deciso e massiccio come mai nella storia degli USA.
Il ”New Deal” fu una iniziativa politica che si rifaceva a provvedimenti inediti nella storia degli USA . In prima istanza una serie di aiuti alle categorie più povere con il “ Social Security Act”.
Poi con il “ Social Security Act” un sistema di interventi sulla Borsa per ottenere controllo e trasparenza. Il terzo provvedimento ha una valenza di grande attualità . Si tratta del “ Glass Stengall Act”. Perché ancora attuale?
Perché teso a risolvere la causa maggiore anche dell’attuale crisi. Con lo Stengall Act furono separate le banche di credito ordinario da quelle di finanziamento. Interessante questa separazione netta perché fu operata anche in Italia.
Quando pochi anni dopo (’32 -’35) la crisi approdò in Italia, i provvedimenti furono molto simili a quelli americani.
Furono nazionalizzate le banche il cui processo sfocerà tempo dopo nell’IRI. In nome della separazione dei ruoli per l’attività di finanziamento alle imprese fu creata Mediobanca di proprietà di alcune grosse banche e l’IMI come banca pubblica per i finanziamenti a medio e lungo termine. L’attività di controllo più o meno equivalente a quella americana dello Stengall Act veniva esercitata dalla Banca d’Italia.
La separatezza dei ruoli assunta come elemento fondante. Bisognava separare le banche dal controllo delle imprese e viceversa. Questa separazione è saltata. I rapporti fra imprese e banche sono diventate commistioni ineludibili.
Questa perdita di differenziazione di ruoli si è ulteriormente aggravata con un nuovo nefasto elemento. Non solo abbiamo avuto la fatale commistione di banche e imprese ma a questa nefasta marmellata di interessi si è unito il governo in quanto tale, senza pregiudiziali politiche. Se poi sommiamo ad abundantiam il costante conflitto di interessi abbiamo la rappresentazione dei nostri giorni
Ho trovato questo post molto interessante sul blog kchannel. Leggete un pò...
1) Bancarotta di Fannie Mae, Freddie Mac e Bear Stearns.
2) Notizia di oggi:
La Lehman Brothers ha dichiarato fallimento, chiedendo l'ammissione al "Chapter 11" alla "Us Bankruptcy Court", nel distretto Sud di New York. Il sistema finanziario di tutto il mondo ha quindi iniziato la settimana subendo le pesanti ripercussioni che l'ennesima vittima eccellente della crisi dei mutui facili ha innescato.
Intanto Lehman ha deciso il licenziamento di 6 mila dipendenti in Europa, comprese, per quel che riguarda l'Italia, personale delle sedi di Milano (120 dipendenti) e Roma (20). I licenziamenti, secondo l'Adnkronos, sono operativi da oggi. In Italia è stata sospesa l'autorizzazione come operatore a Piazza Affari, mentre l'autorita' di controllo dei servizi finanziari in Germania, Bafin, ha vietato alla divisione tedesca di effettuare e ricevere pagamenti oltre che realizzare disinvestimenti.
E se il disastro non si è manifestato con effetti ancora peggiori del previsto, in parte si deve al salvataggio in extremis di una altra casa storica della finanza statunitense: l'agonizzante Merrill Lynch è stata, infatti, rilevata per 50 miliardi di dollari da Bank of America su pressioni della Fed, la banca centrale di Washington.
Ma l'effetto domino non si fermerà qua. La previsione del nostradamus Zagami si sta avverando:
a) l'economia USA andrà in collasso a settembre
b) l'economia EU gli andrà dietro 3 mesi dopo
c) le perdite saranno scaricate sui piccoli azionisti e le piccole banche facendole fallire
d) l'improvvisa recessione economica porterà USA e EU alla guerra civile
Scoppieranno consecutivamente tre bolle finanziari nei seguenti settori:
a) investimenti immobiliari
b) investimenti sui derivati
c) investimenti sui prodotti (petrolio, oro, cereali)
Riguardo ai derivati finanziari, in questo momento il rapporto tra denaro circolante (e già ce n'è tanto a causa del signoraggio bancario) e le lettere di credito è 1:10. Un monte di carta che non varrà più nulla, facendo crollare le quotazioni in borsa delle aziende, la loro capacità di chiedere ed ottenere prestiti, il loro fallimento ed la conseguente perdita di posti di lavoro. Aziende gigantesche come Ford, General Motor, Crysler sono già sull'orlo della bancarotta.
Riguardo gli immobili, adesso sopravvalutati, questi si svaluteranno presto ed improvvisamente attraverso i seguenti scenari:
1) le compagnie immobiliari metteranno immediatamente gli invenduti sul mercato per realizzare il realizzabile
2) i prezzi degli immobili caleranno a causa del flusso di immobili in offerta ed al calo delle richieste a causa degli aumenti dei tassi di interesse (notizia certa proveniente oggi dalla banca)
3) per chi ha contratto mutui per immobili che si svaluteranno del 30-40% le banche richiederanno, come da contratto, un integrazione sulle garanzie, ovvero un altro immobile da ipotecare o la riscossione da parte della banca di un valore pari alla differenza tra il valore dell'immobile al momento dell'erogazione del mutuo e il nuovo valore di mercato. Questo scenario apocalittico era già previsto nel video EUROSCHIAVI IL SEGRETO DEL SIGNORAGGIO.
4) La gente che non sarà in grado di fornire un nuovo immobile da ipotecare o del contante per coprire l'abbassamento di valore del proprio immobile, lo vedrà pignorato e rivenduto tramite asta giudiziaria. Questo porrà nuovi immobili sul mercato con un conseguente schianto del valore di mercato in generale. La gente che si troverà improvvisamente per strada incomincerà ad occupare abusivamente gli edifici sfitti facendo ulteriormente abbassare il valore di mercato degli stessi. Questo scenario si sta già realizzando negli USA.
Riguardo la bolla del petrolio, il prezzo è passato da 140€ al barile ed oggi è arrivato a 91€ al barile con previsione di ulteriore discesa. Questo comporterà che le società che hanno investito nell'acquisto di partite di petrolio scommettendo sulla sua salita stanno già perdendo un mare di soldi.
A tutto questo si potrà aggiungere un ulteriore collasso della divisa americana se Russia e Cina dovessero decidere di vendere la loro montagna di carta straccia....ehm...riserva di dollari. Al momento il dollaro viene sostenuto dalla BCE da continue iniezioni di euro tramite l'acquisto di obligazioni statali. La EU sta finanziando il debito pubblico gigantesco USA facendo risalire un pochino la quotazione della divisa statunitense. Questa volta la BCE ha speso 30 miliardi dei nostri soldi per sostenere il gigante dai piedi di argilla.
Questo scopio prossimo futuro manderà in fumo 60 trilioni di dollari (60 * 10^12).
Una recessione paragonabile a quella americana del 1929 ma a livello globale.